La morte di una persona cara è già, in tempi normali, un fatto sconvolgente. Occorre tempo perché il lutto possa essere elaborato e si riesca a convivere con quell'assenza che pesa sul cuore. Nella quotidianità però si ha il supporto di familiari e amici, si celebra il funerale come ultimo atto di addio e lo stesso commiato, gli ultimi giorni di vita di un proprio familiare o amico è accompagnato, con dolcezza, da tanti gesti di vicinanza.
Le zuppette, i babà, le sfogliatelle, le bombe alla fragola. E poi i dolci della tradizione, preparati seguendo con rigore il calendario e le feste: la zeppola di San Giuseppe, la zuppetta, la mont blanc, le chiacchiere e il sanguinaccio a Carnevale, i torroni e i croccanti di nocciole a Natale. Ma soprattutto lei, la scazzetta del cardinale, con la crema, il limone, il pan di spagna, uno strato di glassa alla fragola che la rende simile alla zucchetto di un porporato.