Fu un grande sindaco, amatissimo dai salernitani, lui che era nato il 22 gennaio 1890 a Domicella, in provincia di Avellino. Innumerevoli le opere realizzate.
Nei suoi anni, fu recuperato il Castello di Arechi, oggi simbolo della città insieme al Duomo, cosı̀ come il Forte La Carnale, emblema del popolare quartiere di Torrione. Aveva visto con i suoi occhi la morte provocata dall'alluvione e, per questo, volle che fossero rimboschite le colline della città , realizzando un'azione di prevenzione per evitare nuovi futuri disastri naturali. Volle l'allargamento del Lungomare di Salerno, la nuova definizione degli spazi di piazza della Concordia, nella quale fu eretto il monumento al Marinaio, la collocazione del Porto commerciale nella zona in cui è attualmente. Non riuscì però a spuntarla nella “battaglia” per avere in città l'Università degli Studi, che si costruì a Fisciano, a metà strada con la città di Avellino
Il 3 dicembre 1968 gli fu conferita la medaglia d'oro al merito civile con questa motivazione: “Poneva le sue eccezionali capacità di amministratore e di organizzatore al servizio della collettività , promuovendo e potenziando, con feconda continuità , ogni iniziativa volta al processo di rinnovamento del Mezzogiorno ed allo sviluppo sociale ed economico della città di Salerno”.
Morì l'11 aprile 1998, a 108 anni, e fino alla fine fu un punto di riferimento morale dell'intera cittadinanza.