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Cremazione: quando non si può fare

Cremazione: quando non si può fare

Se la morte è dovuta a reato non è possibile procedere alla cremazione

Non si può procedere alla cremazione se manca l’autorizzazione

Non si può procedere alla cremazione se manca l’autorizzazione, concessa nel rispetto della volontà espressa dal defunto o dai suoi familiari. Lo strumento più consueto per autorizzare è il testamento, ma in mancanza della disposizione testamentaria, o di qualsiasi altra espressione di volontà da parte del defunto, varrà la volontà del coniuge o, in mancanza, del parente più prossimo. I familiari possono dunque autorizzare alla cremazione, a meno che non vi sia stato esplicito rifiuto della pratica da parte della persona deceduta. Nel caso di minori o di persone interdette, la volontà sarà espressa dai legali rappresentanti.

La presenza di impianti di pace-maker è un ostacolo alla cremazione

Ci sono poi norme sulla fattibilità tecnica. Il caso più diffuso è quello della presenza, nel corpo del defunto, di un impianto pace-maker. Per quanto non tutte le Regioni dispongano in materia, i protocolli operativi di molti gestori d’impianti richiedono il preventivo espianto dello strumento e comunque una dichiarazione dei familiari che affermano che il defunto non ne fosse portatore. Soprattutto i vecchi impianti hanno una quantità, per quanto minima, di materiale radioattivo che si sprigionerebbe nell’aria e, inoltre, il pace-maker potrebbe suscitare un’esplosione del forno crematorio.