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Halloween: un’americanata o una tradizione dalle origini antiche?

Halloween: un’americanata o una tradizione dalle origini antiche?
Nel calendario di due millenni fa, in vigore in una vasta regione che comprendeva la Francia settentrionale, l'Inghilterra e l'Irlanda, l'anno non aveva inizio nel primo giorno di gennaio, ma proprio il 1° novembre, quando moriva l'estate per lasciare spazio all'inverno. La parola con cui questa festa era indicata è “Samhain” e cioè “fine dell'estate”. Iniziava così il tempo del freddo e dell'oscurità, occasione buona per ritrovarsi intorno al tepore di un falò a raccontare storie e leggende.

Halloween nella tradizione celtica

Già nel 1556 si comincia a parlare di Halloween

Halloween e le zucche: Jack o' lantern

A quella zucca è stato dato anche un nome, Jack o' lantern, ma soprattutto un volto con occhi, naso e bocca incisi sulla superficie. Sul leggendario Jack sono state scritte tante storie, ma sembra che il creare visi da un ortaggio sia un uso che nasce da un antico racconto irlandese. Jack ingannò e imprigionò niente di meno che il diavolo, con cui aveva stipulato un patto, e costui, per liberarsi, dovette concedergli il diritto di non dannati. Alla sua morte, Jack non fu recluso all’inferno, ma non fu ovviamente accolto nemmeno in paradiso e, da allora, vaga nelle tenebre privato della possibilità di riposare. Jack si lamentò pure dell’oscurità e il demonio gli lanciò un tizzone ardente che infilò in una rapa intagliata che aveva sé.

Dolcetto o scherzetto: una tradizione medievale

Ha altre origini la tradizione del “dolcetto o scherzetto”, tanto cara ai bambini che vanno di casa in casa minacciando un “trick”, in inglese “dispetto”, se il padrone di casa non dà loro un “treat”, un dolcetto. “Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat”, inneggiano i bambini inglesi con un canto che imparano alle elementari. In realtà, la pratica di mascherarsi e di andare di casa in casa a cercare un po’ di cibo, nel giorno di Ognissanti, risale al Medioevo. Era l’usanza dei poveri che bussavano alla porte dei ricchi: in cambio di cibo, avrebbero pregato per le anime dei morti, cari alla famiglia facoltosa. È una tradizione che, ancora una volta, nasce in Irlanda e Gran Bretagna, ma che non è sconosciuta anche in un alcuni paesi del Sud Italia. Ne parla finanche Shakespeare nella commedia “I due gentiluomini di Verona”, scritta nel 1593.