Fu colpito a morte il 14 gennaio 1941 e la sua figura sarebbe stata dimenticata se non fosse stato per i suoi parenti che hanno messo passione e impegno nell'avere notizie e nel ritrovarne le spoglie, ben 63 anni dopo il tragico evento. Non a caso il documentario, proiettato anche per gli studenti delle scuole superiori cittadine, s'intitola “Tornare a casa”. Oggi i resti mortali del fante riposano, infatti, al cimitero di Salerno.