Il “tavuto”: l’etimologia di una parola racconta la storia di un popolo
Pochi sanno che “tavuto” è sì una forma dialettale, ma assai simile ad una parola italiana che può avere due forme: tabbutto o tabutto. Ma dietro ogni singola parola si nasconde la storia di un popolo.
La parola “tabbutto”, infatti, deriva da un termine arabo, “tabut”, che vuol dire cassa. Ha origine etiopica o aramica, forse egiziana. E Napoli ebbe con gli arabi un fitto rapporto, conflittuale in certi momenti storici, di dialogo e relazioni in altri. Nel IX secolo, per esempio, il porto di Napoli e quello arabo di Palermo instaurarono una solida alleanza commerciale in un periodo in cui la Sicilia divenne una base strategica per chi veniva da oriente. Proprio in quella regione, s'insediarono i berberi, i musulmani d'Africa, nell'anno 827 e i Mori, che invece provenivano dalla Spagna. I rapporti, fittissimi, continuano nel corso dei secoli e spiegano il motivo per cui la parola “tabbutto” sia entrata, pur con forme adattate alla lingua del posto, in molte regioni meridionali e non solo.