Nel 1931, Beatrice torna in Italia dove lavora per l'ambasciata sovietica. Nel 1937 è richiamata a Mosca, dove però è arrestata e condannata a morte durante le cosiddette Grandi purghe staliniane, volute dal dittatore in seguito all'omicidio di Sergej Kirov, dirigente del partito a Leningrado. L'obiettivo era epurare il partito comunista da presunti cospiratori. Come avveniva durante la repressione, Beatrice muore per cause oscure e, in merito, nulla si è mai saputo. Era il mese di novembre del 1939. Beatrice aveva 44 anni.