Ma l'opera di Carotenuto, nativo di Tramonti ma cresciuto ad Angri, va oltre il Presepe dipinto, la cui idea di realizzazione gli fu suggerita da Peppe Natella, anima del Centro storico e compianto promotore culturale. Un altro personaggio indimenticabile al quale è associato il pensiero stesso del Natale salernitano per la sua passione verace nel fare il presepio.
Carotenuto, allievo di Emilio Notte e Vincenzo Ciardo, tenne la prima mostra a Salerno nel 1953, e fu artista poliedrico. Pittore intimista con la passione per le nature morte e i ritratti – dieci giorni prima della scomparsa aveva presentato una sua personale con quaranta autoritratti realizzati tra gli anni Sessanta e i Novanta – si lasciò incuriosire da varie tendenze artistiche, non ultima la pop art americana e i suoi collage. Prova della sua versatilità è anche un affresco firmato sulle mura del rione “Le Fornelle”, cuore della città antica.