Padre Candido, 70 Anni Come Cappellano in Ospedale
Preghiera e Vicinanza ad Ammalati e Familiari
Difensore della Vita
Scrittore e Giornalista
Padre Candido era anche scrittore e giornalista pubblicista. Ha firmato circa trenta volumi, di carattere agiografico, storico e spirituale. Se ne ricordano in particolare tre: "Salerno ore 1.52," in cui il cappuccino raccontò l'alluvione che, il 26 ottobre 1954, portò in città morte e distruzione. L'orologio del campanile dell'Annunziata si bloccò proprio a quell'ora. Padre Candido fu instancabile nel rimboccarsi le maniche per organizzare l'accoglienza degli sfollati. In altri due volumi, dedicati al nosocomio salernitano, la sua casa, fu in parte cronista e, in parte, storico. Scrisse infatti "Per le vie dell'ospedale," descrivendo l'umanità che passava ogni giorno in quelle corsie e, poi, "Gli Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Origini ed evoluzione 1183-2000."
Padre Candido ha lasciato un'impronta indelebile nella storia e nella comunità di Salerno. La sua dedizione e il suo amore per gli altri sono esempi che continueranno a ispirare molte generazioni.