Regina Senatore: la storia della stella del Teatro Salernitano e il suo amore per Alessandro Nisivoccia
Regina Senatore, regina del Teatro salernitano
Regina Senatore e Alessandro Nisivoccia: un sodalizio non solo artistico, ma soprattutto d’amore
Alessandro e Regina erano davvero una cosa sola. Si conobbero nel 1952 lavorando nel Gruppo teatrale “Maria Melato” di Tina Trapassi. Lei aveva tredici anni e, a quel tempo, era anche un'ottima ballerina. Lui le dichiarò amore nel Giardino degli Aranci, sul corso di Cava de' Tirreni, mentre – come ha raccontato più volte – un quintetto cantava “'Na voce, 'na chitarra e 'o poco 'e luna”, un classico della canzone napoletana.
Fu Nisivoccia a sostenerla nei primi passi della sua carriera teatrale tanto che lei lo riteneva il suo pigmalione. E lui ricordava sempre di come le avesse insegnato la tecnica recitativa e il buon utilizzo della voce, ma che non fu necessario darle un'anima, perché quella era innata.
E, con quell'anima, riusciva a passare con disinvoltura dalla commedia eduardiana “Sabato, domenica e lunedì” al “Macbeth” di WilliamShakespeare.