La famiglia Wenner

La famiglia Wenner

Federico Alberto Wenner, venuto nel 1835 dalla natia San Gallo, ricco di propositi più che di beni in questa valle irrigua fatta per lui cospicua sede di industrie fiorenti, orgoglio e vigore della contrada, mostrò come tenacia ed alacrità di volere e di lavoro siano potenti leve di degna fortuna non invidiata ma benedetta”. Così recita una lapide, che nel 1902, il Comune di Pellezzano volle dedicare a Fiedrich Albert Wenner, origini tedesche, figlio di George Albrecht che, da rappresentante, divenne socio della ditta tessile “Barelocher&Co.” di San Gallo, in Svizzera.

L’impegno nel settore tessile che diede lavoro a centinaia di operai

Federico Alberto si trasferì a Napoli nel 1829 e, dopo quattro anni in cui studiò le potenzialità del territorio, diventò socio della ditta “Zublin Vonwiller”. È un uomo di grande dinamismo imprenditoriale, instancabile, dotato di genialità che si fa subito azione concreta. Nel 1835 fondò, insieme a Conrad Schlaepfer, una società di filatura e tessitura del cotone, la Schlaepfer Wenner & C., che in poco tempo si espande a Salerno e provincia. In soli due anni riesce a dare lavoro a 200 operai a Fratte di Salerno, 1400 a Nocera Inferiore e 1000 ad Angri.


L’impresa ottocentesca avanti anni luce

L'azienda faceva della ricerca il suo punto di forza tanto da introdurre nuove tecniche nella lavorazione, ad esempio lo stampaggio dei tessuti di cotone, che incuriosì finanche re Ferdinando II delle Due Sicilie, il quale visitò le fabbriche della Valle dell'Irno il 18 maggio 1837. Da capace imprenditore superò anche i frangenti storici di crisi, ad esempio quella provocata alle aziende del Regno delle Due Sicilie dall'Unità d'Italia (nel 1861). In quegli anni Federico Alberto riorganizzò le aziende trovando la forza e il coraggio di ricapitalizzarle con 620.000 ducati. L'innovazione proseguì tanto da introdurre una tecnica di imbiancatura dei tessuti all'avanguardia. L'impresa era un modello di riferimento tanto che, nel 1869, la fabbrica pellezzanese ricevette la visita del principe Umberto.


Villa Wenner: la dimora storica che attesta il culto per il bello della famiglia

Cultore del bello, nel 1862 fece costruire, nella frazione di Capezzano, a Pellezzano, la celebre Villa Wenner, affidandone il progetto a Stefano Gasse, architetto di fama, molto apprezzato soprattutto a Napoli. La villa, che oggi fa parte dell'Associazione Nazionale Dimore storiche, fu costruita in stile neoclassico ottocentesco, perfettamente immersa nel rigoglioso ambiente naturale circostante, un meraviglioso giardino dov'è ancora oggi possibile contemplare magnolie, ortensie, l'Albero di Giuda, il Corbezzolo, il Pino domestico, il Cedro del Libano. Intorno alla villa, l'imprenditore svizzero volle che, su quel terreno, concesso dal Comune, fossero edificate anche altre costruzioni per le famiglie dei dirigenti e degli impiegati dell'azienda.


La discendenza di Federico Alberto Wenner

Nel 1875, Federico Alberto, che si spense proprio nella Villa di Capezzano nel 1882, passò il comando dell'impresa ai figli Giulio e Alberto e al genero Carlo Schlaepfer, il marito della figlia Stefania, figlio del suo socio in affari. Furono proprio gli eredi a dare nuova linfa alle aziende tessili di Fratte, che si trasformarono poi in Manifatture Cotoniere Meridionali, che raggruppavano gli stabilimenti di Poggioreale, Angri, Nocera, Piedimonte, dell'umbra Spoleto e, ovviamente, della fabbrica-madre di Pellezzano. Nel 1918, le Manifatture furono nazionalizzate con l'acquisto della maggioranza delle azioni da parte della Banca italiana di sconto.