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“Runat” il robivecchi del quartiere Torrione, a Salerno

“Runat” il robivecchi del quartiere Torrione, a Salerno

Oggi la rubrica “Fu Salerno” vuole ricordare un personaggio emblematico della città di Salerno: “Donato, il cartonaio” che andava in giro con il suo carretto straripante di cartoni per le vie del quartiere “Torrione”.

Il galateo del funerale

Il galateo del funerale

Ogni occasione della vita ha le sue norme di galateo, anche quando viene meno una persona cara: un parente, un amico, anche un semplice conoscente. E la prima è la sincerità. Si partecipa ad un lutto o si condivide il dolore per la dipartita di un defunto solo se davvero si è coinvolti.
Non è così comune, ma in certe tradizioni è diffuso l’uso di lasciare ai familiari della persona che ci ha lasciati un bigliettino. In questo caso, non limitatevi ad un freddissimo “condoglianze”, scritto magari su un biglietto da visita.

La morte ai tempi dei social

La morte ai tempi dei social

Secondo uno studio dell’Università di Oxford, condotto dai ricercatori Carl Ohman e David Watson, trenta milioni di profili Facebook, il più popolare dei social network, appartengono a persone decedute. È inevitabile che questo numero aumenti, anche perché si calcola che circa otto mila utenti al giorno vengano a mancare. Nel 2080, dice ancora la ricerca, se il social continuerà a diffondersi alla velocità attuale, il numero supererà i due miliardi e mezzo ed, entro la fine del secolo, i cinque miliardi.

Le origini della parola napoletana “schiattamorto”

Le origini della parola napoletana “schiattamorto”

“I' tengo mode, garbo e gentilezza. '0 muorto mmano a me pò stà sicuro, ca nun ave nu sgarbo, na schifezza. lo 'o tratto come fosse nu criaturo che dice a 'o pate: " Me voglio jì a cuccà”.
È una delle strofe della poesia “’O schiattamuorto” di Antonio De Curtis, l’amato Totò.

La storia di Pietro Barliario tra storia e leggenda

La storia di Pietro Barliario tra storia e leggenda

Pietro Barliario, che in qualche fonte è chiamato Bailardo e in altre Baialardo, era uno studioso di medicina, astrologia e alchimia, la cui esistenza è avvolta nel mistero della leggenda. Di certo visse tra la seconda metà dell’anno 1000 e la prima del 1100, ma se sulla sua esistenza non v’è alcun dubbio, resta il mistero su alcuni punti della sua biografia. Ad esempio non v’è certezza sul fatto che abbia ricoperto una cattedra nella grande Scuola Medica Salernitana, ma di certo fu studioso di medicina ed aveva una certa conoscenza della lingua araba, idioma in cui leggeva con passione libri di magia.

Cremazione: quando non si può fare

Cremazione: quando non si può fare

In questo articolo analizzeremo i casi in cui non è possibile procedere alla cremazione. La legge numero 130 del 30 marzo 2001, intitolata “Disposizione in tema di cremazione e dispersione delle ceneri”, dà indicazioni chiare su questa pratica sempre più diffusa. In materia, però, intervengono anche specifiche leggi regionali e comunali, che possono stabilire regole particolari su base locale.

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